LA TERZA GIORNATA:
conferma la leadership, anche grazie alla enorme precisione sul green chiusi moltissime volte con uno one-shot, nonostante due bogey ed un d/bogey che lo hanno matenuto in par di giornata. Mira a raggiungere il record di Sterne, vincitore dei primi due tornei lo scorso anno! Sempre bene Dodo Molinari, secondo, ma evidenziando i soliti problemi. Partenza lampo con 3 birdies in 4 buche ma poi … bogey e doppio bogey rovinano tutto. L’Ingegnere ci ha però insegnato che con la sua caparbietà riesce a superare gli ostacoli. Ed ecco subito due birdies consecutivi a farlo recuperare. primo giro chiuso in buona media, 34. Secondo giro ancora difficile, con un colpo perso alla 14 e due birdies che lo fanno chiudere a 69. Performance molto lineare per lui e seconda posizione ad un colpo. Nella quarta giornata Molinari dovrà cercare di confermarsi nei primi cinque, per risalire entro il 50 posto nel WR e conquistare la card per l’Open americano (dove raggiungerebbe il fratello e Manassero). Nel frattempo cedono Hansen -in par- ed Oosthuizen, che chiude un d/bogey alla 7 ed addirittura 3 sopra lla 13. Con il più uno di giornata lascia molte posizioni davanti a lui! Da ricordare l’errore sul putt delle 7, dove l tensione gli ha fatto realizzare un air-shot con una mano che lo ha penalizzato non poco e, probabilmente, innervosito e condizionato! Risalgono ancora Soren Hansen, Kapur e Kingston, insieme a FIchartd, Hugo e Ramsey.
conferma la leadership, anche grazie alla enorme precisione sul green chiusi moltissime volte con uno one-shot, nonostante due bogey ed un d/bogey che lo hanno matenuto in par di giornata. Mira a raggiungere il record di Sterne, vincitore dei primi due tornei lo scorso anno! Sempre bene Dodo Molinari, secondo, ma evidenziando i soliti problemi. Partenza lampo con 3 birdies in 4 buche ma poi … bogey e doppio bogey rovinano tutto. L’Ingegnere ci ha però insegnato che con la sua caparbietà riesce a superare gli ostacoli. Ed ecco subito due birdies consecutivi a farlo recuperare. primo giro chiuso in buona media, 34. Secondo giro ancora difficile, con un colpo perso alla 14 e due birdies che lo fanno chiudere a 69. Performance molto lineare per lui e seconda posizione ad un colpo. Nella quarta giornata Molinari dovrà cercare di confermarsi nei primi cinque, per risalire entro il 50 posto nel WR e conquistare la card per l’Open americano (dove raggiungerebbe il fratello e Manassero). Nel frattempo cedono Hansen -in par- ed Oosthuizen, che chiude un d/bogey alla 7 ed addirittura 3 sopra lla 13. Con il più uno di giornata lascia molte posizioni davanti a lui! Da ricordare l’errore sul putt delle 7, dove l tensione gli ha fatto realizzare un air-shot con una mano che lo ha penalizzato non poco e, probabilmente, innervosito e condizionato! Risalgono ancora Soren Hansen, Kapur e Kingston, insieme a FIchartd, Hugo e Ramsey.LA SECONDA GIORNATA
Ha visto mettersi in evidenza Cabrera-Bello, che con un 65 ha ottenute il miglior risultato di giornata. Insufficiente per farlo emergere visto il 79 del primo giorno. Leader della classifica Pablo Martin: con un ottimo giro ha allontanato Erldansson -primo giovedi- ed ha mantenuto dietro le proprie spalle il nostro Dodo Molinari, OOsthiuzen ed Hansen, sempre molto agguerriti sul campo. Molinari ha mostrato -ancora- le sue caratteristiche da Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Partenza liscia alle prime due e poi … 8 alla terza! Pare tutto irrimediabilmente finito quando … Dodo infila 6 birdies, chiude il secondo giro in 32 e si pone a due colpi dal leader! Da cardiopalma! In evidenza l’indiano Kapur, in risalita insieme al norvegese Andersson Hed ed al sud-africano Kingston.
LA PRIMA GIORNATA
si sono aperti oggi i giochi del South African Open, a Paarl, Western Cape, sul persorso inaugurato nel 2004 e disegnato da Nicklaus. Ma si tratta di uno storico torneo, la cui prima edizione ebbe luogo nel lontano 1893! La prima giornata vede in testa lo svedese Martin Erlandsson, che con -8, regola di un colpo Pablo Martin -recente vincitore del Duhnill, e Van Der Walt, sudafricano, sorpresa della giornata, essendo solo il 705° nel WR. Erlandsson eguaglia così il record sulle prime 18 buche, detenuto da personaggi del calibro di Ernie Els, nel 1998, Carl Pettersson, nel 2002, Brett Rumford, nel 2004 e Fabrizio Zanotti, nella scorsa edizione. Seguono Hansen a 2 colpi e Ramsey a 3. Precedono, con un punteggio di giornata di -4, Bothma, Finch, Oosthuizen, Edoardo Molinari e Jonzon. Sterne, vincitore della scorsa edizione, è solo 29.
I nostri colori sono rappresentati -appunto- dal solo Edoardo Molinari che, a parte il bogey alla 17, ha infilato 5 birdies, dimostrando -come la scorsa settimana- eccellente condizione. Se mantiene il ritmo e non si perde nel w/end, potrebbe confermarsi nei primi 15 anche questa settimana.

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