Ebbene si! Anche questa volta il teatrino della politica manifesta i suoi evidentissimi difetti: ancora una volta gli sconfitti hanno vinto! O meglio, ne sono convinti. Avete visto Porta a Porta di lunedi serà? Mi riferisco soprattutto a Bindi e Donadi che, partiti con toni trionfalistici ("nessuna sconfitta, lo sconfitto è il Premier ed il suo Governo"), hanno concluso la trasmissione dovendo ammettere che, in fondo in fondo e proprio in fondo, il centro-destra aveva superato con successo il turno elettorale. Forse avrà giocato a favore di questa affermazione il fatto che Di Pietro lo ha ammesso, primo fra tutti, in modo deciso ed inconfutabile! D'altronde se 40 milioni di italiani sono passati da un governo all'opposto un motivo di vittoria ci sarà pure?
Eppoi, il subdolo tentativo di trasferire i risultati -parziali e locali- in dati politici a livello nazionale: gli accorpamenti non sono omogenei, non considerano la realtà globale del paese (pensate solo all'assenza nel campione di Sicilia e Sardegna, in mano al centro-destra) e non possono essere usati per fare disamine di raffronto omogenee con elezioni che -al contrario- hanno interessato tutto il territorio. E -se li si vuol fare- occorre farlo con chiari distinguo. Se a Roma e provincia non corre una lista, prescindendo dai motivi, occorre ricostruirne il peso su scala nazionale, altro esempio necessario. D'altronde questo risultato, in certi ambienti, fa comodo per evitare di commentare burrasche e consentire a certi leader politici di dire che "se è vero che il centro-destra ha vinto è vero che il PD ha tenuto ed è un punto di partenza per le prossime esperienze"! Ma allora, chia ha perso? Al solito nessuno! Gli sconfitti -in Italia- non perdono mai!
Anche l'UDC, che con sagacia degna della prima repubblica, ha saltimeccato da una alleanza all'altra per conquistare posti e potere laddove -si credevano- potesse presentarsi l'opportunità di prenderne. Ma con l'unico risultato di aver vinto nel Lazio e perso in ogni altra piazza, sia in coabitazione con il centro-sinistra che da soli.
Anche l'UDC, che con sagacia degna della prima repubblica, ha saltimeccato da una alleanza all'altra per conquistare posti e potere laddove -si credevano- potesse presentarsi l'opportunità di prenderne. Ma con l'unico risultato di aver vinto nel Lazio e perso in ogni altra piazza, sia in coabitazione con il centro-sinistra che da soli.
Da ultimo un commento alla riprovevole battuta di Donadi verso Bondi ("e adesso che hai parlato torna a cuccia!") degna di ben più ampia censura ed una raccomandazione al Premier e leader del centro-destra: in trasmissioni di questo genere occorre inviare ben altri esponenti politici, muniti di ben più "consistenti" attributi, soprattutto per contrastare chi dell'oratoria fa il suo punto forte (leggi R. Bindi) e con le parole può e riesce a stravolgere gli eventi (ricordate il siparietto, poi smentito, su "alunni a pane ed acqua"?).





